Appello di solidarietà a Saviano e vicinanza a uomini, donne e bambini che attraversano il Mediterraneo – Giuseppe Goffredo

Un Ministro della Repubblica Italiana, Matteo Salvini, si permette, da Ministro dell’Interno, di querelare lo scrittore Roberto Saviano, che ha l’unico difetto di averlo richiamato ai principi sacrosanti della Legge del mare che raccomanda di aiutare i naufraghi, e soprattutto quella del principio più grande quella dell’Umanità che nessun uomo, che voglia dirsi tale, mai deve dimenticare in ogni circostanza e ruolo della sua vita. Se un ministro della Repubblica attacca in maniera frontale un intellettuale, significa che la democrazia è in pericolo, significa che il Governo di questo Paese sta prendendo una deriva autoritaria e dispotica, significa che la lezione di Erdogan in Turchia si vuole applicare in Italia: eliminare il dissenso e mettere in galera oltre che i profughi che approdano sul suolo della Penisola anche i suoi intellettuali che protestano contro questa deriva vergognosa.

Non possiamo accettare che un Ministro della Repubblica a nome della cittadinanza e della sua carica di Governo, e perciò a Nome Nostro, si permetta di perseguitare un cittadino di questo Paese, Roberto Saviano, che ha speso la sua vita a combattere la criminalità organizzata e ogni forma di umiliazione civile. Non si può approfittare della propria Carica Governativa per intimidire esponenti della cultura, giornalisti liberi, opinionisti, questo vuol dire che dopo Roberto Saviano toccherà ad altri, fino ad arrivare ai cittadini che esprimono opinioni contrarie a quello del Signor Ministro.

Perciò sosteniamo le idee e le convinzioni espresse dallo scrittore Roberto Saviano. Respingiamo l’aggressione perpetrata dal Ministro Matteo Salvini contro le libere idee del cittadino Roberto Saviano. Deploriamo il comportamento disumano e confuso fino a qui tenuto dal Ministro dell’Interno nei confronti dei profughi, rifugiati e migranti del Mediterraneo. Riteniamo il Ministro responsabile con la sua politica delle Morti in mare e delle immani sofferenze subite da uomini, donne e bambini in cerca di un approdo di diritto e di pane sulle nostre coste. Siamo in attesa anche Noi della querela del Signor Ministro.

Giuseppe Goffredo poeta, scrittore, Poiesis Editrice

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