cop-nellevoci-F

Nelle voci del mare perdute

€15,00

ISBN 978-88-6278-076-6

Acqua in me che bevo
e bevo per avere sete.
Acqua del profondo dove annego.
Acqua sorgente del mare
dove i lumi danzano
con me esule. Acque
del nostro fiume
ovunque sperse nel mare.

Descrizione prodotto

di Giuseppe Goffredo

l’ala di chi arriva e l’ala di chi deve farsi riva

Il naufragio della specie che rifiuta di farsi riva e naufraga dopo ogni naufragio, dimentica della propria umanità. Sembra questa la cifra ultima del poema Nelle voci del mare perdute di Giuseppe Goffredo. Raccontare il tempo presente: uomini, donne e bambini in fuga senza più terra e città, esseri umani inabissati dalla specie fra le rive del Mediterraneo. Il poeta pare voglia pensare, ripensare, scendere, ridiscendere nella sostanza poetica del mondo. Toccare l’idea dell’erranza e del naufragio della specie. L’acqua, culla di chi nasce, diventa il precipizio estremo di chi è lasciato nel gorgo mortale della solitudine. Non c’è acqua nel deserto per chi ha sete e non c’è approdo nelle acque di chi alza un muro invalicabile di menzogna e di empietà. Non rimane che un murmur of maternal lamentation come nell’Europa desolata di T. S. Eliot. L’illusione che qualcuno ci sia nella caduta dell’angelo ad accompagnare la sorte della specie, come una carezza che scende, il gemere immenso della Madre delle acque ai piedi del Golgota che emette la sua voce dolorosa mentre annega: “È questo il modo in cui finisce il mondo//Non già con uno schianto ma con un lamento” (T. S. Eliot). Nello strazio la poesia che aspetta: l’ala di chi arriva e l’ala di chi deve farsi riva.

Giuseppe Goffredo poeta e scrittore nato ad Alberobello in Puglia. Per la poesia ha pubblicato: Fra Muri e Sogni, Torino, Einaudi, 1982;  Paesaggi di Maggio, Milano, Mondadori, 1989; Elegie Empiriche. Guerini e Associati, Milano 1995; Alle Porte di Alessandria (poesie 1977-2000), ed. La Mongolfiera, 2003; Contrade Madri di Aprile ed. LietoColle, Milano, 2007. Per la Poiesis Editrice sono pubblicati: Canto e oblio, 2010,  Nessuna solitudine è più vera dell’azzurro dopo ogni spavento, 2016. Per la narrativa Poiesis: Il Cielo Sopra Baghdad. Diario di un viaggio in Iraq, 2006, Verso il mare che tace, 2012, Lo sguardo del paesaggio. Un viaggio attraverso il paesaggio italiano, 2015. Per la saggistica: Cadmos Cerca Europa – il Sud fra il Mediterraneo e l’Europa, Bollati Boringhieri Editore, Torino, 2000; I dolori della Pace. Crisi o scontro di civiltà nel Mediterraneo. Poiesis, 2009. Nel 1987 gli è stato assegnato il premio Pier Paolo Pasolini.

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Scrivi la prima recensione per “Nelle voci del mare perdute”